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Scalea si riscopre una famiglia.

  • Mercoledì, 18 Novembre 2015
Scalea si riscopre una famiglia.
Scalea, una famiglia di undicimila persone. In questi ultimi tempi, sembra che il popolo di Scalea si sia svegliato da un metaforico  torpore. Dopo che  questa splendida cittadina è stata invasa da uno tsunami di avvenimenti spiacevoli , i quali hanno visto coinvolta la politica e  i presunti legami con il malaffare, sembrava che dovesse fermarsi il mondo e che tutto sarebbe andato alla deriva. Per fortuna non è stato cosi!  Molti  dei residenti e anche alcuni che vengono  a passare solo brevi periodi nella nostra Scalea, si sono guardati intorno e ognuno ha cercato di fare la sua parte, come se fosse scattata una molla di "appartenenza al gruppo" Sono nate tante iniziative pregevoli, a cominciare dal ripristino del decoro urbano con ripulite di spiaggia, recupero di rifiuti abbandonati, alla  riverniciatura di molti cordoli di marciapiede e tante altre attività . Le associazioni esistenti sul territorio, hanno cominciato a collaborare e sono nate idee volte al miglioramento della vivibilità e dell'intrattenimento.  Tutto questo senza aiuti della politica.  Ovviamente per alcune manifestazioni, si è dovuto richiedere autorizzazioni al commissario prefettizio che in questo periodo amministra il comune. Ma la cosa che va evidenziata, è che a parte quella frangia di "dissidenti" che per ogni proposta e per ogni progetto, ci sono e ci devono essere, si nota una voglia di riscatto morale.  Consideriamo che Scalea negli ultimi quarant'anni, è cresciuta a dismisura e oltre alla cementificazione, il popolo è cresciuto di parecchie migliaia di unità venute da tanti luoghi diversi.   Oggi si riscopre un nuovo popolo.  I nativi, quelli che hanno nelle vene il sangue scaleoto, magari storcono un po il naso, ma è comprensibile. L'importante è che chi ha scelto di vivere in questo angolo di riviera calabrese, si sia sentito prima o poi , parte attiva di questo paese. Un dato è certo: questa estate 2015, si è registrato un netto rialzo delle presenze di "bagnanti" sul nostro territorio. Scalea se continua sulla strada dell'unione popolare, può diventare meta di turismo selezionato e distribuito per molti mesi all'anno.  A tutto ciò, la politica che verrà, dovrà tenere conto che la gente di Scalea non è più disponibile a farsi infinocchiare perchè ha scoperto di saper camminare sulle proprie gambe.           Umberto De Rosa
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