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Sanità calabrese, pochi veramente combattono.

  • Giovedì, 26 Novembre 2015
Sanità calabrese, pochi veramente combattono.
Riportiamo esattamente quello che abbiamo copiato dal link dell'onorevole Dalila Nesci ( calabrese) perchè ci sembra che non solo la sanità interessa a tutti noi ma perchè i mezzi ufficiali, nazionali e locali,  non danno il giusto spazio a chi da molti mesi si sta spendendo per una causa collettiva.--------------------------------------------------------------------------------------------------------                                                                                                                  SANITÀ CALABRESE: VENERDÌ 27 NOVEMBRE ILLUSTRERÒ UN'INTERPELLANZA SULL'ILLEGITTIMITÀ DEL COMMISSARIAMENTO, NETTA E INNEGABILE. VEDREMO SE IL GOVERNO RICONOSCERÀ IL FATTO O SE VORRÀ ANCORA CONTROLLARE LA SANITÀ CALABRESE, RIDOTTA A BANCOMAT PER AMICI E COMPARI DEI POTERI ROMANI. I burocrati dei ministeri dell'Economia e della Salute sono sotto la nostra‪#‎osservazione‬. Il tavolo di verifica del rientro sanitario non può ignorare le‪#‎segnalazioni‬ che il Movimento 5 stelle ha trasmesso in vista della riunione del 26 novembre. Non esiteremo a utilizzare tutti gli strumenti di‪#‎tutela‬ consentiti, in caso di loro immobilismo. Come per il tavolo dello scorso 23 luglio, abbiamo inviato una serie di richieste molto precise, sollecitando un intervento immediato dei ministeri sul finanziamento illegittimo della Regione Calabria al policlinico dell'Università di Catanzaro. Parliamo di oltre ‪#‎30milioni‬, che l'ateneo deve restituire. Inoltre abbiamo chiesto la revoca del decreto commissariale sui ‪#‎budget‬privati, atteso che era stato dichiarato non assentibile proprio al tavolo ministeriale, con la conseguente, assurda e illecita ‪#‎erogazione‬ ai beneficiari delle somme previste. Per ultimo, abbiamo chiesto di ritirare il decreto con cui la struttura commissariale ha ‪#‎incaricato‬ l'istituto Sant'Anna di Pisa in tema di valutazione dei sistemi sanitari. Si tratta di un accordo che per la Regione prevede ‪#‎oneri‬ aggiuntivi nascosti, peraltro senza la firma del dg del dipartimento regionale per la tutela della salute, Riccardo ‪#‎Fatarella‬. I burocrati del tavolo di verifica hanno evidenti ‪#‎responsabilità‬ rispetto a un piano di rientro in cui cresce il disavanzo, senza alcun miglioramento dei servizi. Oltretutto, come per l'‪#‎integrazione‬ tra le aziende Pugliese-Ciaccio e Mater Domini, vi sono inammissibili ‪#‎sconfinamenti‬ della struttura commissariale nelle competenze proprie della Regione Calabria.
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