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Ridere o piangere dell' altra faccia di Scalea?

  • Venerdì, 30 Dicembre 2016
Ridere o piangere dell' altra faccia di Scalea?
A volte  non sai come regolarti quando succedono cose già successe in passato. Non sai se arrabbiarti o riderci sopra.    Certo è che la tamarria, il provincialismo e l’auto ghettizzazione sono scogli mentali che è quasi impossibile rimuovere.  Ma veniamo ai fatti:    Ieri sera ( 29 dicembre 2016), il sindaco di Scalea e la sua giunta, organizzano una conferenza  stampa di fine anno nella sala conferenze.  A fine riprese il sindaco ci chiede con estrema gentilezza, di  trattenerci  anche per  riprendere una serata  ( a suo dire importante per Scalea)   “SERATA PA SCALIA”   organizzata da un’associazione  locale. Già leggendo il cartellone degli appuntamenti natalizi, non avevamo dato importanza"all'evento"  Nonostante mancasse quasi un’ora all’inizio dello spettacolo, ci siamo recati nella sala polifunzionale per cercare di capire bene di cosa si trattasse.  Abbiamo salutato l’organizzatore che come in altre occasioni si è dimostrato gelido e diffidente, il quale dopo “il tocco di mano” si è affrettato a montare un cavelletto  per telecamera tra il terzo e il quarto gradino  della gradinata centrale in platea. Per gli addetti ai lavori Ripeto: terzo e quarto gradino. Poi si è dedicato a continuare la sua preparazione.  Fin qui quasi tutto normale, ma l’ambiente non era tra i più accoglienti. .  Dopo qualche minuto, io ed Enzo (mio figlio), abbiamo deciso di cominciare a fare qualche intervista, ci siamo avvicinati a questo signore che era di spalle a preparare buste con probabili  premi, con la nostra solita discrezione  gli abbiamo chiesto se ci dedicava qualche minuto per una breve chiacchierata sull’argomento della serata. Bene, questo signore senza neanche girarsi mi ha risposto di no che non voleva parlarne, OK forse non ne vuole parlare davanti ad una telecamera, va bene. Allora gli chiedo se almeno ci delucida sugli argomenti e su quello che ci sarà durante lo spettacolo. Lui, questo signore, sempre di spalle e con gli occhi a terra, mi fa: Non ti posso dire niente ho dato l’esclusiva ad un altro e non sarebbe giusto parlarne con te.  Li per li ci siamo rimasti molto male e ho anche messo su FB un video dove si evince la mia amarezza.  Poi ci abbiamo riso sopra, giustamente quel signore abituato ad organizzare olimpiadi e festival di sanRamo, ha pensato bene di dare l’esclusiva alla CNN o alla BBC. Sicuramente vedremo il prodotto in scala mondiale.  Questo è il racconto, potrebbe non avere senso se non facessimo un minimo di analisi.  Da decenni  Scalea è prigioniera di alcuni soggetti che utilizzano ( magari non rendendosene conto),  provincialismi  e auto  ghettizzazioni, le quali non hanno mai dato dei risultati che potessero aiutare  la crescita culturale e sociale di questa piccola ma laboriosa cittadina.  IL vero scoglio insormontabile è il non accettare che gli altri facciano. Noi come persone e come rapporti di lavoro abbiamo moltissimi amici e clienti nativi Scaleoti e ne siamo fieri di questo. Ma bisognerebbe cominciare a mettere mano in questa “cesta” e vedere dove c’è qualche mela che sa di muffa.  La vera industria di Scalea è il turismo e se ci organizziamo “le feste” per godercele fra noi e noi , se continuiamo a sentirci dei Giambattista Basile, degli Eduardo,  dei Marco Balich, dei Raffaele Viviani o dei Benedetto Croce e poi ci comporteremo  come  l’opposto prevede, non aiuteremo Scalea ma la terremo   sempre di più in un cantuccio al posto che meritano il provincialismo e la tamarria. UDR
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